Dicembre 2013 - Febbraio 2014

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LIFE VIMINE è un progetto che si propone di definire ed applicare un nuovo tipo di approccio integrato alla gestione del territorio, basato sulla protezione dall’erosione delle barene e paludi più interne della Laguna di Venezia tramite interventi di ingegneria naturalistica.
Parole chiave per il progetto sono integrazione, partecipazione, sostenibilità, interventi a basso impatto, diffusi e continuativi nel tempo: ma che tipo di azioni sono attualmente realizzate per sperimentare, mettere in atto e poter eventualmente riproporre questo approccio innovativo in altri luoghi della laguna veneta? Come è possibile seguire nel tempo i progressi del progetto e capirne le ricadute per il territorio della laguna? In questa sezione spieghiamo passo per passo che tipo di attività si stanno realizzando, a che cosa queste servono, come si integrano con le altre attività in fase di realizzazione e come tutte contribuiscono a raggiungere agli obiettivi chiave di integrazione, sostenibilità e partecipazione che il progetto LIFE VIMINE si propone.

Monitoraggio dell'efficacia degli interventi contro l'erosione

Allo scopo di disporre di dati precisi relativi al profilo altimetrico delle cinque barene incluse nell’area di intervento, è stato eseguito il rilievo di 15 sezioni planoaltimetriche trasversali al margine. Il rilievo è stato condotto nel mese di febbraio 2014 percorrendo le barene a piedi con l’obiettivo di definire il più possibile l'andamento altimetrico della superficie della barena ed in particolare la sua pendenza al margine. L’esecuzione del rilievo è avvenuta procedendo lungo transetti posti perpendicolarmente al margine della barena, comprendenti la linea del margine della struttura e alcuni metri ai due lati di questo. Per l’esecuzione di questi rilievi si è fatto riferimento al sistema di caposaldi presente nell’Isola di Torcello. Al fine di documentare l'evoluzione morfologica dei margini barenali interessati dagli interventi, sono state inoltre acquisite posizioni del bordo mediante marker. La precisione delle misure di quota è dell’ordine del centimetro e lungo ciascun transetto la densità delle battute è stata adeguata alla morfologia del fondo e della superficie di barena interessata dall'intervento. Durante il rilievo si è utilizzato il riferimento altimetrico della rete di capisaldi ISES (IGM). Sono continuate le attività di ispezioni visuali dello stato dei margini barenali ed è stato fatto un confronto topografico con mappe e foto datate 1955, 1975 e 2013. Abbiamo eseguito cinque sondaggi sui sedimenti vicino ai margini barenali oggetto di intervento per verificarne la qualità sulla base dei valori limite imposti dal Protocollo fanghi Venezia.

Monitoraggio dei benefici socio-economici

Nel mese di febbraio 2014 lo staff del progetto LIFE VIMINE ha organizzato a Venezia un workshop internazionale sui servizi ecosistemici (termine tecnico per indicare i benefici che la natura offre all'uomo). L'intervento del Prof. Dolf De Groot (Università di Wageningen e Foundation for Sustainable Development), uno tra i maggiori esperti di servizi ecosistemici nel mondo, è disponibile su Youtube al link https://www.youtube.com/watch?v=ReSSbBpdE8c. Durante questo workshop e in incontri successivi è stata fatta una prima valutazione qualitativa dei servizi ecosistemici presenti in laguna e nell'area di progetto.

In questi mesi abbiamo realizzato nuovi incontri di attività partecipate. In particolare nel mese di dicembre i portatori di interesse locali sono stati invitati a partecipare ad un workshop impostato sul metodo del "word café"  mirato a ricreare un ambiente di discussione colloquiale, libero e appassionato sui temi della conservazione e del valore della laguna.

Nel mese di febbraio abbiamo svolto sondaggi e distribuito questionari tra gli abitanti dell'isola di Burano e tra i pescatori della Coop San Marco e dell'associazione "I Vagantivi", con lo scopo di informare sul progetto LIFE VIMINE, di raccogliere informazioni sul grado di consapevolezza riguardo allo stato della laguna e soprattutto di coinvolgere attivamente le persone che vivono a stretto contatto con il territorio di progetto e da queste trarne insegnamenti e suggerimenti.

Progetto esecutivo e pianificazione degli interventi di ingegneria naturalistica

A partire dal mese di dicembre 2013, è iniziata una fase di monitoraggio dello stato dei  margini e delle quote delle barene incluse nell’area di progetto con l’obiettivo di individuare i siti più soggetti ad erosione e pianificare accuratamente gli interventi di ingegneria naturalistica, definendo per ogni sito la tipologia di intervento più idonea. Ciascuno di questi siti è stato georeferenziato e riportato su una tavola grafica che riassume quindi l’insieme delle opere pianificate. Abbiamo svolto questa attività in modo partecipato, così da estendere la rete di collaborazione con le comunità locali. I pescatori che vi hanno preso parte hanno messo a disposizione le proprie conoscenze ed esperienze relative al territorio, offrendo un valido contributo alla pianificazione. E’ importante tenere in considerazione che gli interventi se pur pianificati accuratamente saranno soggetti a modifiche e migliorie nel corso dei quattro anni di progetto, grazie alle conoscenze acquisite durante il primo anno di lavori e al continuo monitoraggio che offrirà informazioni sulla durabilità ed efficacia delle strutture installate. Queste attività in campo hanno permesso l’elaborazione del progetto esecutivo e della Valutazione di Incidenza Ambientale (VINCA). Quest’ultima, introdotta dalla Direttiva 92/43/CEE “Habitat”, ha lo scopo di accertare preventivamente se un progetto possa avere incidenza su un sito di importanza comunitaria appartenente alla rete Natura 2000 o che possa influire su tale rete.

Individuato il sito di produzione di fascine e pali

E’ stato individuato come sito idoneo ad ospitare il cantiere per la produzione di fascine e pali un sito di proprietà del Consorzio di Bonifica Acque Risorgive (ARIS, partner del progetto), che si trova presso l’idrovora Zuccarello, circa a 2 km a monte della foce del fiume Dese (sinistra idraulica) e quindi vicino all’area di progetto.

Filiera corta del materiale ligneo

Come previsto inizialmente nel progetto, una parte del materiale ligneo necessario alla realizzazione delle fascine e pali sarà fornito dal consorzio di Bonifica Acque Risorgive (ARIS), come materiale risultante delle ordinarie attività di potatura e diradamento selettivo degli alberi e degli arbusti presenti nelle golene e sugli argini dei canali consortili. In aggiunta in questi mesi abbiamo instaurato un rapporto collaborativo con l’Azienda Agricola Regionale “Valle Vecchia”, individuata come secondo potenziale bacino di approvvigionamento di ramaglie. Inoltre, nell’ottica di implementare una filiera locale e garantire una sostenibilità a lungo termine, abbiamo preso contatti con l’associazione Isola di Valverde, per verificare l’esistenza in area di progetto di terreni privati che possano essere disponibili per la piantumazione di alberi e arbusti. L’obiettivo, accanto alla necessità di disporre del materiale per la realizzazione delle fascine, è quello di coinvolgere la popolazione locale in una collaborazione che permetta una migliore gestione del verde.

Raccolta e smaltimento dei rifiuti accumulati in area di progetto

Nel corso del progetto sarà effettuata la raccolta dei rifiuti accumulatisi o abbandonati su alcune isole e sulle barene interne all’area di intervento. L’asportazione e lo smaltimento di tali rifiuti saranno effettuati da una ditta specializzata che verrà incarica dal Comune di Venezia, partner di progetto. Durante un sopralluogo tenutosi in data 11 dicembre 2013, abbiamo individuato i siti di maggior accumulo di rifiuti, per i quali è in previsione il primo intervento di raccolta nel periodo giugno‐luglio 2014.